LA TEORIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

Orientamento terapeutico nato dagli studi di Pavlov e di Skinner che hanno codificato il concetto di condizionamento classico e di condizionamento operante, paradigmi fondamentali per lo studio del comportamento e  dell’apprendimento umano e per la cura dei disturbi legati all’evitamento comportamentale ed emotivo. La teoria comportamentista si arricchisce con gli anni con gli studi di Bandura relativi alla teoria dell’apprendimento. In seguito con A. Beck e A. Ellis assumono una notevole rilevanza le teorizzazioni cognitiviste relative al ruolo della componente cognitiva (pensieri automatici, schemi, assunzioni cognitive) nella gestione e nella modificazione dei comportamenti umani fortemente correlata con le emozioni. La  RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA  e la ricerca di pensieri razionali alternativi diventa uno degli obiettivi nel trattamento dei principali disturbi psichici.

Recentemente le terapie cognitivo comportamentali definite di “terza generazione” hanno spostato il focus della loro attenzione anche sul polo emotivo concentrando l’attenzione sul miglioramento delle abilità di gestione emotiva e di auto regolazione inserendo tecniche quali la  MINDFULNESS  e  usando paradigmi teorici quali lACT. Il metodo della psicoterapia cognitivo comportamentale prevede un coinvolgimento attivo del paziente come protagonista della cura e un lavoro basato sull’assunzione di strumenti ed abilità volti a migliorare il proprio “funzionamento personale”.

RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA

Tecnica cognitiva fondata sull’utilizzo di diari centrati sull’analisi funzionale della correlazione tra interpretazioni cognitive (pensieri), comportamenti emessi ed emozioni nelle diverse situazioni problematiche. Tale tecnica prevede l’analisi dei pensieri disfunzionali e delle idee irrazionali con un tentativo di modificazione delle stesse e di creazione di un pensiero alternativo attraverso la discussione degli assunti e l’utilizzo del metodo socratico.

SOCIAL SKILLS TRAINING

Training focalizzato sul miglioramento delle abilità di comunicazione. L’obiettivo è quello di individuare le strategie per una buona comunicazione assertiva che è antagonista a comportamenti di tipo passivo o aggressivo che spesso inficiano le relazioni con gli altri.

Il training prevede una parte teorica e una parte pratica con role playing e video.

RIATTIVAZIONE COMPORTAMENTALE

Pianificazione programmata col terapeuta per una riattivazione comportamentale centrata sulla ripresa o sul recupero del ruolo sociale con l’utilizzo di diversi tipi di rinforzo.

RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIVO Training di rilassamento a partenza muscolare focalizzato sulla percezione della tensione a livello muscolare dislocata nei diversi distretti corporei. Il training prevede l’utilizzo di supporti audio per lo svolgimento degli esercizi a casa.TRAINING AUTOGENO Training di rilassamento a partenza mentale in cui lo stato di distensione viene indotto attraverso il lavoro sulle immagini mentali e sulla capacità di auto induzione di sensazioni di calore, distensione etc…

 IPNORELAX

Tecniche ipnotiche applicate al rilassamento

EMDR

Eye Movement Desensitization and Reprocessing.

Tecnica scoperta da Shapiro nel 1989 che si basa su movimenti oculari rapidi che provocano una accelerazione nella elaborazione del RICORDO TRAUMATICO ed una conseguente desensibilizzazione dello stesso. La procedura prevede un’associazione con il lavoro preliminare sul ricordo che viene analizzato in tutte le sue dimensioni: emotiva, cognitiva e corporea. Per l’applicazione di questo metodo in ambito clinico è necessario un training di formazione specifica da parte del terapeuta con un iter di supervisione sui casi clinici di almeno 20 ore (per maggiori info si veda www.emdr-italia.it)

  TEORIA DELL’ATTACCAMENTO

Bowlby codificò differenti stili di attaccamento che si sviluppano nelle persone a seguito delle loro esperienze precoci con le figure di accudimento. Tra questi lo stile di attaccamento sicuro, insicuro disorganizzato, ambivalente, evitante. Il lavoro è  finalizzato alla comprensione dello stile di attaccamento del paziente e alla sua modificazione con l’obiettivo di sviluppare un attaccamento sicuro che permetta al paziente di vivere relazioni interpersonali più stabili.

ACT

Acceptance and Commitment Therapy . Terapia dell’accettazione dell’impegno. Codificata da Hayes nel 1999. Tra gli assunti fondamentali vi sono il raggiungimento di una flessibilità psicologica che consenta al paziente l’accettazione dei vissuti emotivi di stampo “negativo” e l’attuazione di comportamenti finalizzati al raggiungimento dei propri obiettivi in linea con i propri valori personali.

MINDFULNESS

Mutuate dalle tecniche di meditazione orientale di matrice buddista le strategie di mindfulness vengono molto utilizzate soprattutto nei disturbi che prevedono un elevato livello di disregolazione emotiva e nella prevenzione delle ricadute nella depressione. 

Prevedono costante pratica nell’auto osservazione dei propri vissuti, nel “qui ed ora” con un atteggiamento non giudicante.

SCHEMA THERAPY

Strategia approntata da J. Young che prevede l’analisi degli schemi disfunzionali del paziente e il lavoro finalizzato alla loro modificazione attraverso l’utilizzo di tecniche esperienziali e di tecniche di discussione e ristrutturazione cognitiva

DIALECTICAL BEHAVIOUR THERAPY DBT

Protocollo per il  trattamento del Disturbo Borderline di Personalità codificato da M. Linehan nel 1993 . Si basa sulla coniugazione di psicoterapia individuale e skills training focalizzato su 4 moduli: apprendimento delle abilità nucleari di mindfulness, miglioramento delle capacità relazionali, miglioramento delle capacità di auto regolazione emotiva, miglioramento delle capacità di gestione dei momenti di crisi.

Tale modello di trattamento richiede un training specifico da parte del terapeuta e la costituzione di un team di professionisti dedicato. (Per maggiori info si veda www.sidbt.it)

RICORDO TRAUMATICO

I ricordi traumatici derivano da esperienze traumatiche, inclusi i disastri naturali come terremoti, alluvioni, eventi violenti come il rapimento, gli attacchi terroristici, la guerra, la violenza sessualela violenza domestica,il luttola malattia, il bullismo, gli incidenti e l’abuso.

I ricordi traumatici sono per loro natura fonte di stress fisiologico ed emotivo, interferendo con i meccanismi di coping esistenti.

Training utilizzati presso lo studio

Training per la gestione della sintomatologia ansiosa

Cicli di incontri finalizzati al lavoro sulla remissione della sintomatologia ansiosa. Le sedute si compongono di: psicoeducazione sul disturbo e sull’ansia, lavoro sui pensieri e   sui comportamenti di evitamento, tecniche di respirazione lenta e tecniche di rilassamento

Training di psicoeducazione per il disturbo ossessivo compulsivo

Ciclo di incontri focalizzati sulla informazione – formazione circa il Disturbo Ossessivo Compulsivo e la sua gestione. Temi trattati: cosa sono le ossessioni, cosa sono le compulsioni, il ciclo di mantenimento del disturbo, la Fusione Pensiero Azione, le strategie di trattamenti, la prevenzione delle ricadute. Tali incontri sono aperti sia ai pazienti che ai famigliari

Training di psicoeducazione per i pazienti affetti disturbo bipolare e per i loro famigliari

Cicli di incontri di formazione ed informazione sul Disturbo Bipolare: caratteristiche, fattori causali, fattori di mantenimento, segnali d’allarme per la ricaduta, gestione sintomatologica, gestione della ricaduta, prevenzione della ricaduta. Incontri aperti anche ai famigliari.

Training di gestione della rabbia e degli agiti impulsivi

Cicli di incontri focalizzati sull’analisi dei momenti di esplosività e rabbia con focus sui fattori predisponenti e sui triggers a breve e a lungo termine e apprendimento di strategie di fronteggiamento della rabbia.

Training per la prevenzione delle ricadute depressive

Cicli di incontri di otto settimane con applicazione del protocollo MBCT Terapia Cognitiva Basata sulla Mindfulness  (Segal, Williams e Teasdale) focalizzata a sviluppare la capacità, in periodi a rischio di ricaduta, di riconoscere gli stati mentali caratterizzati da modelli autoperpetuantisi di pensiero negativo accompagnati da ruminazioni, e di rendersene liberi.