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Consultazioni psicodiagnostiche

La fase di valutazione psicodiagnostica (assessment psicodiagnostico) è una componente fondamentale per la formulazione del caso e la condivisione del progetto di trattamento. Essa si conclude con una precisazione diagnostica che permette al clinico e al paziente di determinare i fattori causali e i fattori di mantenimento del disturbo e il piano terapeutico adeguato. Tale fase prevede lo svolgimento di un set di colloqui clinici che, con l’aiuto di batterie testali specialistiche, consentono un inquadramento migliore con una formulazione di una generica prognosi e di un piano di cura. La psicodiagnosi si basa sull’utilizzo della classificazione del DSM IV TR Manuale Statistico e Diagnostico dei disturbi mentali e dell’ ICD 10,strumenti comunemente utilizzati in ambito clinico. Essa tiene in considerazione i vari assi diagnostici comprese le condizioni mediche e sociali della persona. La fase di valutazione può condurre non solo ad una psicodiagnosi, ma anche ad un semplice inquadramento del problema con una formulazione dettagliata del piano di intervento o inquadramento del problema con una formulazione dettagliata del piano di intervento o un invio ad altre agenzie.

Obiettivi:

– Formulare una diagnosi secondo criteri condivisi (DSM e ICD)
– Formulare un piano di intervento personalizzato
– Indagare il reale funzionamento del paziente negli ambiti rilevanti della sua vita
– Effettuare una raccolta anamnestica completa
– Avere una buona mappatura del disturbo: fattori causali, fattori di mantenimento, triggers, analisi funzionale cognitiva e comportamentale.
– Definire col paziente gli obiettivi dell’intervento
– Sondare e / o costruire la motivazione al cambiamento
– Dare una restituzione chiara che si costituisca come primo gradino di consapevolezza per il paziente in merito al proprio problema

Al termine della fase di assessment è prevista una seduta di restituzione al paziente per la definizione del piano terapeutico individuale.

Colloqui di sostegno psicologico

Nei casi in cui, al termine della fase di valutazione psicodiagnostica, il clinico valuti la presenza di un problema di moderata entità risolvibile in tempi medio brevi la proposta potrebbe essere quella di effettuare dei cicli di colloqui di sostegno. Tale proposta è adatta anche ai casi in cui vi è la presenza focale di sintomatologia attiva o di comportamenti invalidanti che debbono essere risolti in tempi brevi. In questo ultimo caso non è detto che il ciclo di colloqui di sostegno esaurisca il bisogno di cura della persona, in questa eventualità è buona norma seguire eventuali indicazioni per una psicoterapia. I colloqui di sostegno solitamente vengono proposti a cicli con un numero di incontri stabiliti e hanno obiettivi focali specifici ben definiti col paziente prima di cominciare.

Nel caso di training specifici focalizzati vi sono:

– Training per la gestione della sintomatologia ansiosa
– Training di psicoeducazione per il disturbo ossessivo
– Training di psicoeducazione per i pazienti affetti disturbo bipolare e per i loro famigliari
– Training di gestione della rabbia e degli agiti impulsivi
– Training per la prevenzione delle ricadute depressive

Psicoterapia

Nello studio i clinici psicologi e psicoterapeuti effettuano psicoterapie con orientamento cognitivo comportamentale. La psicoterapia è un processo basato sulla relazione che si stabilisce tra il clinico e il paziente. In tale processo vengono stabiliti obiettivi generali e obiettivi specifici raggiungibili di volta in volta e verificabili. I cicli di psicoterapia tendono ad avere durata media che vanno dai 3 mesi ai 24 / 36 mesi a seconda del tipo di disturbo trattato. Per questo motivo vi possono essere anche psicoterapie di durata maggiore. In seduta si lavora sulla modificazione del set di pensieri e di comportamenti che tendono ad invalidare la vita della persona che si rivolge al clinico. Fondamentale è anche un lavoro focalizzato sulla consapevolezza del proprio modo di funzionare e delle proprie emozioni unita ad un miglioramento della gestione emotiva e delle strategie di fronteggiamento delle situazioni di stress. Principali tecniche utilizzate: ristrutturazione cognitiva, training sulle abilità sociali , strategie comportamentali, rilassamento, mindfulness , emdr.

Parent training

Cicli di incontri di sostegno ai genitori focalizzati sull’apprendimento di strategie comportamentali e di problem solving per la gestione delle problematiche legate alla genitorialità e alla gestione dei figli.

 Coaching

Incontri focalizzati sull’apprendimento di strategie comportamentali per implementare un’ efficace gestione dello stress, per aumentare le risorse e la resilienza in ambiti specifici.

 Gruppi psicoeducativi

Gruppi focalizzati sull’informazione e sulla formazione riguardante specifici disturbi: sintomi, cause, principali fattori di mantenimento, cure indicate (psicoterapie e farmaci), segnali di rischio e prevenzione delle ricadute. Tali gruppi sono dedicati principalmente al disturbo bipolare, ai disturbi d’ansia e al disturbo ossessivo compulsivo.

 Gruppi di mindfulness (Gruppi per la conoscenza delle emozioni)

Gruppo di lavoro sulle tecniche di meditazione (mindfulness) volte a migliorare la consapevolezza e l’accettazione dei vissuti emotivi con un miglioramento delle abilità di gestione dell’attenzione focalizzata, della concentrazione e della regolazione emotiva

Valutazione Neuropsicologica:

Consiste in una parte di colloquio clinico e raccolta anamnestica, seguita da un’indagine testistica, volte a inquadrare le capacità cognitive e affetivo/comportamentali della persona e coglierne eventuali alterazioni soggettivamente percepite e/o in esiti di lesioni o disfunzioni del sistema nervoso centrale, come ad esempio cerebrolesioni acquisite di natura traumatica (es. trauma cranico), vascolare (es. ictus), infiammatoria (es. Sclerosi Multipla), tumori cerebrali, epilessia e malattie degenerative (es.demenze: Malattia di Alzheimer, Degenerazione Fronto-Temporale, Malattia di Parkinson, demenze vascolari).

Il fine della valutazione neuropsicologica può essere diagnostico, a fini riabilitativi o di controllo.

Riabilitazione Neuropsicologica

Consiste nella pianificazione di un progetto riabilitativo individualizzato,  mirato all’incremento e/o al ripristino delle funzioni cognitive e comportamentali danneggiate e all’ottimizzazione delle strategie di compensazione.

Stimolazione Cognitiva

Intervento che si rivolge a pazienti con problematiche cognitive in fase iniziale di una patologia neurodegenerativa (es. Malattia di Alzheimer, demenza Fronto-Temporale, Malattia di Parkinson), volto alla riattivazione delle competenze residue e al rallentamento della perdita funzionale indotti dalla malattia, mediante tecniche e attività strutturate.
L’intervento può essere sia individuale che di gruppo.

Memory training

Ginnastica mentale per anziani, che ha lo scopo di stimolare e attivare la memoria e le funzioni cognitive preposte al processo di memorizzazione: attenzione, ragionamento, capacità di giudizio, categorizzazione, astrazione, pianificazione, associazione e spirito d’osservazione. Il memory training ha lo scopo di mantenere “efficiente ed elastica” la mente aiutando la persona anziana a sfruttare al meglio tutte le potenzialità cognitive.